PlaytestCon

Manifesto PlaytestCon

La comunità italiana dei giochi di ruolo indie è molto attiva: ci sono tante persone appassionate che giocano, editori che pubblicano continuamente nuovi titoli, il forum storico di Gente che Gioca, la comunità di Gplus, diversi gruppi facebook, canali youtube con podcast e live di tutti i tipi.
Fin dall’inizio le Con non fieristiche ma fatte per giocare hanno contribuito in modo importante a costruire e far crescere la nostra comunità di giocatori; una comunità critica verso la nostra passione, senso critico che ha spinto molti non solo a giocare giochi, ma a discuterne, a dissezionarli, a cercare di capire cosa c’era sotto il cofano.

Luoghi della rete come Gentechegioca.it hanno spinto perché si discutesse dei giochi e delle giocate partendo da esperienze e critiche concrete per migliorare giochi e giocatori.
Iniziative come il game chef (con la pummarola ediscion) mostrano che oltre ad alcune persone che hanno intrapreso o stanno intraprendendo la strada dell’essere o diventare autori ce ne sono anche tante altre che hanno “un gioco nel cassetto” o magari si divertono a creare qualcosa giusto per il gusto di vedere che viene fuori.

Per questo è venuta l’idea di una PlaytestCon: manca uno spazio all’interno della nostra comunità in cui gli autori di giochi, da quelli più impegnati a quelli meno, possano Playtestare i propri giochi. Il playtesting è stato fin dall’inizio del movimento indie un aspetto fondamentale e necessario alla creazione di giochi innovativi, ma fare playtesting è una cosa difficile per molte ragioni. In una Con “normale” le persone prendono spesso giorni di ferie per partecipare, molti sono costretti a fare un viaggio medio lungo ed il tempo a disposizione sembra non essere mai abbastanza. Per cui è difficile che degli autori portino in playtest un proprio gioco o che delle persone “cerchino” attivamente di fare da playtester… o almeno, solo quelli più impegnati lo fanno.

Per questo fare una Con, principalmente online per incominciare, dedicata solo al playtest ci sembra una cosa necessaria per far crescere ancora la nostra comunità: così come tanti partecipano al game chef senza la pretesa di fare il prossimo supergioco, così più persone potrebbero playtestare i propri giochi e partecipare a giochi altrui in un ambiente rilassato, divertendosi e comprendendo meglio l’oggetto della nostra passione, per avere una comunità veramente fertile in cui più fiori possano sbocciare.

Nella pratica la Con è un dieci giorni in cui ci si organizza per giocare e far giocare giochi in Playtest cioè non ancora completi e bisognosi di feedback.
Un’occasione per mettere alla prova le proprie idee e farle conoscere; un’occasione in cui mettersi a disposizione di altri con spirito costruttivo.